L'ITINERARIO DELLE FORTEZZE: "DA PHROURIA  A  CHORION“ (dalle fortezze greche ai paesi grecanici)

Dal Passo del Monte Limina ( confine settentrionale del Parco Nazionale dell'Aspromonte ) si attraversa in direzione sud tutta la dorsale dell' Aspromonte utilizzando l'antico Dromos che un tempo collegava tutte le Fortezze Greche. 

L'itinerario proposto permette di attraversare alcuni insediamenti di origine Greca, Romana, Bizantina e tutti i luoghi "suggestivi e primordiali" che  il Parco Nazionale dell' Aspromonte racchiude in tutto il suo Essere. 

Esso si conclude una volta giunti  all'ultima Fortezza di Peripoli , posta lungo un argine della fiumara Amendolea, in questa zona si trova l’antico paese, abbandonato, di Amendolea con il suo castello di origine Normanna e ove vi sono preesistenti insediamenti Bizantini.

L’antico dromos coincide sia con il limite settentrionale ( Monte Limina ), che con quello meridionale  ove troviamo "la Rocca del lupo" ( così denominata per la forma verosimile a quella di un lupo mentre ulula) . Essa è posizionata di fronte al Borgo Antico di Amendolea ed a due passi dall’ antica Fortezza Greca di Peripoli.  


cenni storici : I Phrouria (ossia le Fortezze Greche) costruiti dai Locresi con la collaborazione dei Medmei, intorno al V secolo a.C., servivano a garantire la difesa dei territori delle due Polis (Medma e Locri), garantendone anche il controllo delle vie commerciali.   

Durata del trekking 

Una settimana

Periodi 

Primavera  

Estate (con escursioni serali o all'alba)  

Autunno

Vitto e Alloggio 

Si possono utilizzare Rifugi, Ostelli nelle zone alte del P.N.A, Hotel, Tende, mentre nell'area Ellenofona si può usufruire dell'Ospitalità Grecanica.



L'ITINERARIO BIZANTINO: “DA KASTRON  A  CHORION  (dalle fortezze bizantine ai paesi)

Percorrendo l'antico tracciato "militare" realizzato dai Bizantini sotto l'imperatore Giustiniano I,  VI secolo d.C. seguiamo i crinali scoscesi "a mezza costa" dell'Aspromonte Grecanico che un tempo collegava gli antichi Castra (le Fortezze Bizantine). 

Il tracciato attraversando la macchia mediterranea in direzione ovest est segue la particolare conformazione del paesaggio Grecanico, composto da crinali e fiumare che con continua alternanza scorrono fino al mare.

Un Sali e scendi attraversando paesaggi impensabili a queste latitudini e panorami straordinari, non manca la presenza di pastori e contadini che rendono le escursioni ricche di sorprese, la loro ospitalità ed accoglienza è figlia di quei primi coloni greci che nel VII secolo approdarono sulle nostre coste ma anche di quelle popolazioni italiche presenti molti millenni prima che videro approdare questa gente.

cenni storici

I Castra iniziati sotto Giustiniano I nel VI secolo d.C. per contrastare le tante incursioni dei Saraceni e proteggere i Chora ( paesi ) ed i tanti Monasteri presenti, sono posizionati insieme all'antico tracciato ad una distanza dal mare che si aggira intorno ai 10 km.

Il tracciato scorre praticamente parallelo all'antica via Romana che da Reggio Calabria lungo la costa ionica conduceva in Puglia. 

il trekking coinvolge i seguenti Paesi

Pentedattilo, Condofuri, Amendolea, Bova, Palizzi e Staiti. 

Il Trekking continua con altri paesi del versante ionico oltre Capospartivento e con altri insediamenti posizionati tra le particolari rocce a mezza costa.

Questa tipologia di itinerario consente di effettuare delle visite ai tanti Monasteri Greco-Bizantini presenti nel territorio, per osservarne le loro fattezze.

Durata del trekking 

una settimana

Periodo  

Primavera 

Estate (escursioni serali o all'alba ) 

Autunno

Il sistema di viaggio fatto tutto a piedi utilizza il sistema dell'Ospitalità Grecanica. Si dorme e si mangia nei vari paesi utilizzando le case dei Grecanici. 


L'ITINERARIO DELLE NARADE: "DA CHORION   A  CHORION” (lungo i paesi dell' Amendolea)

L'Area Grecanica offre una straordinaria, antichissima e poco conosciuta rete di sentieri che collegavano tutti gli insediamenti dell'entroterra come i Chora di Roghudi, Africo, Casalinovo ed il villaggio di Santa Trada, senza dimenticare i tanti monasteri ed eremi Greco-Bizantini.

Sono antiche vie del Grano che oltre a permettere lo spostamento da paese a paese, consentivano di raggiungere i pochi mulini che si trovavano lungo i corsi d'acqua, antichi mulini con tutto il meccanismo di macinatura alla Greca, oggi un patrimonio storico archeologico dell'area. 

Questo sistema di viaggio oltre a permette di raggiungere paesi oggi abbandonati, permetta di raggiungere antichi monasteri Bizantini e resti archeologici Greci e Romani.

Il sistema di viaggio è quello di utilizzare l'ospitalità grecanica, dormendo e mangiando nei vari paesi,(Chora). 

Durata del trekking  

Una settimana ma con possibilità di immergersi in questi luoghi anche per uno o più giorni. 

Periodi 

Primavera  

Estate ( escursioni serali o all'alba)

Autunno


L'ITINERARIO TRA CHORION E NATURA: (dai paesi alle aree interne)

Tra Chora ( paesi ) e natura, la natura è quella nel cuore del parco nazionale dell'Aspromonte, cascate,canyon,torri di calcare, grotte, monoliti, foreste inesplorate,laghetti, alberi ultra millenari e panorami straordinari.

Questo trekking da la possibilità agli escursionisti di scoprire le realtà sconosciute dell'area grecanica e la natura primordiale del resto del parco. L'itinerario dell'area Ellenofona permette di visitare i Chora ( paesi ) per scoprire la loro straordinaria storia, gli impensabili paesaggi e gustare l'antica cucina grecanica.

l'itinerario natura inserendo brevi spostamenti in minibus permette di effettuare escursioni completamente immersi nei luoghi interni e selvaggi del parco, inoltre a richiesta c’è la possibilità anche di trascorrere  una o più notti in strutture ad alta quota, oppure decidere di tornare nei paesi Grecanici. 

Periodo

Primavera

 Estate

 Autunno

Alloggio

Ospitalità Grecanica ed a richiesta per lo spostamento in alta quota hotel, rifugio, ostelli.  


VISITE GUIDATE DELL' AREA ARMENA BIZANTINA

L'area Armena-Bizantina è un piccolo territorio posto sul versante di levante del Parco Nazionale dell’Aspromonte e lo possiamo, al momento, identificare tra Capo Spartivento e Capo Bruzzano.

I Chora (paesi) interessati sono: Brancaleone Vecchio, Staiti e la parte antica di Bruzzano (precisamente la Rocca degli Armeni) e Ferruzzano .

…“Cenni storici“

Gli Armeni in Aspromonte

La loro presenza è per la prima volta documentata intorno al V secolo d.C.  sotto l’imperatore Giustiniano I (ultimo imperatore Bizantino) in carica dal  527 al 565 il quale ordinò il trasferimento di Ebrei ed Armeni in Calabria, al fine di organizzare i rifornimenti alimentari per l'esercito Bizantino.

Vengono inoltre ipotizzati insediamenti di Armeni anche successivamente, sotto Eraclio I nel VII secolo, probabilmente dovuti all'invasione araba del Medio Oriente.

Il sito dove si pensa vi sia stato il maggior numero di popolazioni Armene si trova nelle vicinanze di Ferruzzano in provincia di Reggio Calabria, dov’è infatti attestata l'esistenza di una località denominata Rocca degli Armeni  esistita dall'VIII al IX secolo e successivamente abbandonata a causa di scorrerie arabe.

Nel IX secolo, al seguito di Niceforo Foca il vecchio, contingenti militari composti da Armeni si stabilirono in Calabria in qualità di stratioti.

Visite guidate ne” I Chora  Bizantini con Presenza  Armena”  

Brancaleone antica

Staiti

Ferruzzano antica

Bruzzano antica ( Rocca Armena )

Samo (Precacore antica)

In questi itinerari sono previste le visite guidate di :

Gerace

Stilo

VISITE GUIDATE DELL' AREA GRECANICA

L’area Grecanica  si trova nel versante ionico meridionale del Parco Nazionale dell’Aspromonte e comprende tutto il territorio che da Pentedattilo arriva fino a Staiti, oltre il Capo Spartivento.

I paesi al suo interno sono Amendolea, Bova, Condofuri, Chorio, Gallicianò, Palizzi, Pentedattilo, Pietrapennata, Roccaforte del Greco, San Lorenzo, San Pantaleo, Staiti.

Al suo interno si trovano paesaggi di straordinaria bellezza ed impensabili a queste latitudini, ci sono i mitici paesi abbandonati come Roghudi, Chorio, Africo e Casalinovo, ma ci sono anche quelli dove ancora oggi si parla il Greco antico come Gallicianò, Amendolea, Bova i quali si tramandano da oltre 2500 anni la lingua della prima colonizzazione Greca. 

Il paesaggio è unico, fiumare, crinali, antichi sentieri, boschi di querce, deserti, castelli, foreste, cascate, laghetti, gole, monoliti, eremitaggi, chiesette Greco Ortodosse, paesi dove ancor si parla il greco antico e infiniti colori della  macchia  mediterranea

Amendolea

Bova

Condofuri

Chorio

Gallicianò

Palizzi

Pentedattilo

Pietrapennata

Roccaforte del Greco

San Lorenzo

San Pantaleo

Staiti